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Si rivede Luciano D’Arcio: il Taro dà il là ad un altro anno di alto profilo

Il reggiano, subito favorito nella ‘sua’ classe A7 sulle strade parmensi, sta definendo un programma piuttosto intenso sino a fine 2018. Nel quale potrebbe concretizzarsi pure un paio di apparizioni al volante di una vettura di R5…

Il nome di Luciano D’Arcio torna a fare capolino nell’elenco elenco iscritti di un rally: quello del Taro Internazionale. Evento atteso, perché le gesta di questi ultimi anni – in gara e non solo, considerando le occasioni nelle quali ha devoluto in beneficenzai premi in denaro conquistati – hanno reso il già ben noto pilota di Casalgrande una delle figure più apprezzate del rallysmo locale.

Al Taro, D’Arcio in pratica darà il via alla propria stagione che, in realtà, ha avuto un prologo tanto breve quanto sfortunato al Colline Metallifere. Spazzata via l’apparizione-flash nel rally day toscano, D’Arcio ritroverà la Clio Williams con la quale ha corso quasi sempre, nelle stagioni scorse, facendo incetta di successi di classe e centrando pure tre assolute nel solo 2017. Al Taro, il favorito al successo di un’A7 stavolta, purtroppo, poco popolosa, non può che essere lui (del resto, Luciano difenderà il successo di classe dell’edizione passata - la foto di Massimo Carpeggiani è riferita a questa gara), e non ci sarebbe da sorprendersi se il piazzamento finale fosse di quelli che ti lasciano a bocca aperta.

Dopo il Taro, il reggiano ha messo in cantiere un corposo calendario che, se dovesse concretizzarsi integralmente, lo vedrebbe in gara con buona frequenza nel resto dell’anno: D’Arcio conta di presentarsi sul palco partenza del Casentino, uno tra Lucca e Raab, poi su quello del Salsomaggiore e, se si correrà, anche al Carnevale, per poi proseguire con il Golfo dei Poeti, il Modena, il Monte Caio ed il Fettunta. Una o due di queste gare potrebbero vedere in azione il pilota su una vettura di classe R5 (auto che il piedone proveniente dal distretto ceramico avrebbe usato anche all’Appennino Reggiano, se impegni di lavoro non gli avessero impedito di correre la gara di casa).

Come dite? Ce n’è abbastanza? Nossignori: già, perché D’Arcio, come noto, gestisce anche la scuderia Eurosport, che al Taro farà correre Mauro Zanotti e ‘Ben’ Alaimo (sulla 206 di classe A7 del pilota modenese) e, nel Nazionale, Paolo Gualandi con la Hyundai i20 (R5); a fianco di quest’ultimo siederà il navigatore abituale di D’Arcio, il pavullese Paolo Gozzo. Per questo motivo, il ‘capo squadra’ disputerà il rally della Scuderia San Michele con Fabrizio Ponti alle note.

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