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Rivoluzione in vista per il calendario rally emiliano 2020

AciSport ha appena annunciato il calendario dei campionati nazionali e diramerà a breve il nuovo calendario nazionale che segnerà la ripresa dell’attività agonistica dopo il lockdown di questi mesi. Anche sul fronte regionale c’è d’aspettarsi un programma totalmente stravolto, ed alcune manifestazioni passeranno la mano per rilanciarsi l’anno prossimo.

Un calendario stravolto, irriconoscibile rispetto a quello con il quale avevamo familiarizzato lo scorso inverno. Il primo e più superficiale segno del profondo cambiamento post lockdown che anche i rally dovranno sopportare sarà rappresentato appunto dal nuovo elenco di gare che verrà redatto nei prossimi giorni da AciSport.

Al momento di stendere queste note, le certezze sono quelle delle date appena diramate dalla federazione per quanto riguarda CIR, CIWRC, CIRT e CRZ. Per il resto, possiamo basarci solo sulla scelta che ciascun organizzatore ha comunicato in questi giorni ad AciSport in merito alla volontà di dare vita ai rispettivi rally o di alzare bandiera bianca per riproporsi nel calendario 2021.

Dunque, quali rally andranno in scena quest’anno? Partiamo dalle gare della Coppa Rally di Zona 5, che scatterà nel primo fine settimana di agosto con il Salsomaggiore (nella foto di Massimo Carpeggiani in esclusiva per Rallysmo.it, Rusce-Mometti, vincitori della passata edizione). La manifestazione di Media Rally & Promotion (che abbinerà al rally moderno, sempre con coefficiente 1,5, anche quello storico e la gara di regolarità sport) sarà in pratica l’unica emiliana che manterrà la data fissata in origine. Il CRZ vedrà altri due appuntamenti, entrambi sulla terra e sempre con coefficiente 1,5: il 30 agosto sarà il turno del San Marino, il 27/9 toccherà all’Adriatico e Balcone delle Marche, entrambi validi ovviamente prima di tutto per il tricolore terra.

Dala calendario del CRZ sapriscono, per quest’anno, il Città di Modena ed il RAAB: ACI Modena ed X-Race Sport hanno deciso di approffittare dell’opzione offerta dalla federazione di rinunciare a dare vita alle rispettive gare in programma nel 2020 per riproporle – sempre con la medesima validità – nel 2021.

Non ci dovrebbero essere dubbi sulla disputa dell’Appennino Reggiano: Grassano Rally Team aveva ottenuto il riposizionamento della gara al 13 dicembre poco prima che l’attività venisse congelata, ed ora il gruppo sampolese sta solo attendendo il semaforo verde federale per definire le modifiche necessarie a mandare in scena quella che dovrebbe essere la prova conclusiva dell’International Rally Cup. 

E l’altra gara emiliana dell’IRCup? La Scuderia San Michele aveva rimandato il Taro a data da destinarssi ed ora è alla finestra, in attesa di capire in quale data la federazione intenda proporle; la data è un fattore-chiave nella scelta dell’organizzatore di confermare in calenadario la propria gara: i mesi estivi sarebbero off-limits per varie ragioni, mentre una nuova collocazione tra settembre ed ottobre potrebbe risultare congeniale agli organizzatori valtaresi.

Dovrebbero uscire di scena invece i due Rally Day previsti nel calendario regionale originale: per il Castelli Piacentini potrebbe esserci forse lo spiraglio di un ripescaggio in extremis (ma c’è da capire se Casadei & C vorranno farlo disputare a pochi mesi dal Tuscan Rewind, che rappresenta la manifestazione-clou del proprio carnet), mentre gli organizzatori del Monte Caio ufficializzeranno a breve il rinvio della loro competizione al prossimo anno.

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