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Per Campedelli una Fiesta M-Sport per tentare l’assalto al CIR 2019 In evidenza

Ufficializzato oggi da Orange1 Racing l’accordo con la struttura di Malcom Wilson: il cesenate, ancora affiancato da Tania Canton, darà l’assalto al tricolore con una vettura gestita dal team di Cockermouth.

Una macchina ed un team da… mondiale per cercare di mettere, finalmente, le mani sullo scudetto. Simone Campedelli disputerà il CIR 2019 con una Ford Fiesta preparata e gestita direttamente da M-Sport: le voci rimbalzate nelle ultime settimane hanno trovato oggi sostanza nel comunicato diffuso da Orange1 Racing, la scuderia che da quattro anni schiera il romagnolo. Per Campedelli, dunque, si concretizza un’opportunità importante e questo 2019 può essere l’anno della svolta in una carriera brillante ma mai deflagrata in una dimensione di eccellenza assoluta.

Il patron di Orange1 Racing ha introdotto l’accordo senza entrare in dettagli tecnici (come la marca di pneumatici che calzerà la Fiesta di Cockermouth), ma facendo capire in quale direzione intenda sviluppare la relazione con il team britannico: “L’ingresso di M-Sport nel Tricolore – dice Armando Donazzan - ha un significato intrinseco ma anche evidente. Il valore, il peso, della struttura di Malcolm Wilson nelle corse non ha davvero bisogno di presentazioni ed il suo arrivo nel panorama italiano eleva di parecchio il Tricolore stesso. M-Sport è un partner tecnico di altissimo livello e non è l’unico che si affiancherà ad Orange1 Racing nell’avventura. Presto sveleremo gli altri contorni tecnici dell’operazione, che non è fine a sé stessa ma va vista in un’ottica più ampia. Faremo nei rally quanto stiamo già facendo in pista, dove siamo legati ad un Costruttore top come Lamborghini con i risultati che tutti hanno sotto gli occhi”.

Donazzan non si dimentica del suo pilota (i due insieme nella foto): “Per noi, è una grandissima opportunità e lo è anche per Simone Campedelli, che adesso ha davvero tutto per puntare al top e dimostrare finalmente di essere il vincente che noi tutti consideriamo. Simone ha davanti a sé un’opportunità di carriera fantastica perché la collaborazione con M-Sport può portare a grandi sviluppi. A cominciare dal test ufficiale di valutazione che sosterrà con i tecnici di Malcolm Wilson. Mi dispiace che nel Tricolore 2019 non ci sarà Paolo Andreucci, un grande pilota che ammiro, ma vedo che i rivali non mancheranno e questo mi fa piacere ed aggiunge motivazioni alla sfida”.

Un’opportunità ma anche un anno della verità, sia per Campedelli, sia per il team: il 2018 ha mostrato un ‘pacchetto’ non in grado di puntare realmente al titolo e solo le vicissitudini di una stagione dall’andamento anomalo hanno tenuto in lizza la Fiesta arancione del cesenate sino all’ultimo. La collaborazione con M-Sport eleva il tasso tecnico della compagine, consentendo a Campedelli di contare su una delle vetture indiscutibilmente più competitive (e ‘mature’ sul piano dello sviluppo) in lizza, e su una struttura in grado di fornire le migliori soluzioni tecniche in ogni appuntamento. Resta da vedere quanto solido saprà essere il pilota, apparso in questi anni un po’ troppo falloso, ma anche quanto il team saprà gestirne il talento e guidarlo nei vari frangenti del campionato. La sola presenza di Luca Rossetti (a sua volta su una vettura ufficiale seppur forse ancora un po’ acerba, la Citroen C3) rende la corsa allo scudetto tutt’altro che facile e scontata, la probabile partecipazione di Giandomenico Basso innalzerebbe ulteriormente la sfida: la speranza è che la collaborazione con M-Sport permetta a Campedelli (ed allo stesso team arancione) di fare quel salto di qualità a tutto tondo necessario per ergersi a reale pretendente al titolo.

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