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Il Valtidone e quelle gare da... rimandare ad ottobre

E poi ci sono quelli che fanno la corsa per essere... rimandati ad ottobre. Proprio come a scuola, tanti anni fa. Nell’Emilia rallystica sta diventando il tormentone dell’estate: in breve tempo, l’unico mese da marzo a dicembre 2014 senza gare in calendario si è trasformato nell’ultima spiaggia per più di un organizzatore. Ed è probabile (diciamo pure auspicabile) che a breve almeno due rally vengano ricollocati in quel periodo dell’anno.

RALLY DAY DELL’ALTA VALTIDONE. La bomba-Valtidone è stata fatta deflagrare la settimana scorsa. Appena il tempo di far uscire l’ultima auto dal parco chiuso finale del Circuito di Cremona, ed ecco che Rally & Promotion ha colto tutti in contropiede: sul sito della scuderia Piacenza Rally, l’organizzatore ha lanciato il grido d’allarme. In sostanza: o si sposta il Valtidone, ora prevista nelll’ultimo week-end di settembre, al mese seguente, oppure a Piacenza, per quest’anno, i motori resteranno spenti. Uno shock, se davvero avvenisse.

Uno shock che Luciano Pascolani sta cercando di evitarci (ed evitarsi) con questa improvvisa secchiata d’acqua gelida. Tradotto (se non abbiamo interpretato male la strategia di comunicazione dell’organizzatore): puntiamo subito il mirino sul problema e vediamo di risolverlo in fretta, perché di tempo per le chiacchiere non ce n’è neanche un po'.

Prima di tutto, vediamo di capire come mai Rally & Promotion si sia accorta solo ora di non poter organizzare il rally day di casa, dato che il calendario era stato ratificato ad inizio dicembre e le date di Cremona e Valtidone erano note anche da prima. “Sì, c’è sicuramente un errore nostro alla base di tutto – ammette con apprezzabile onestà il numero uno dello staff piacentino - ; avremmo dovuto insistere subito, in dicembre, per mantenere la data originale del Valtidone ed evitare l’anticipo a fine settembre. Soprattutto quando abbiamo visto che il Cremona slittava avanti di una settimana. Forse siamo anche stati ottimisti, credendo di potercela fare. Invece ora ci troviamo con il Cremona – una gara che abbiamo iniziato ad organizzare lo scorso novembre – che ci terrà impegnati sino a fine luglio. E per il Valtidone resterebbe troppo poco tempo, considerando che c’è di mezzo agosto. Vi sembrerà un'inezia, invece quelle due settimane perse rispetto allo scorso anno hanno creato il problema. A noi servono tre mesi per preparare bene una gara e il Valtidone lo vogliamo fare bene come il Cremona. I concorrenti meritano un certo standard qualitativo ma, se dovessimo fare il Rally Day a fine settembre, non ci sarebbero i tempi per garantirlo. A quel punto, sarebbe meglio fermarsi e rilanciare la gara nel 2015”.

Motivate le ragioni della richiesta del rinvio, eccoci al nodo: in quale data si vorrebbe correre? “Noi abbiamo inoltrato alla federazione richiesta di rinvio, senza chiedere una data in particolare - chiarisce Pascolani -; ci basta andare ad ottobre. Spero solo che si usi il buonsenso, perché non posso credere che il Valtidone, per quanto possa richiamare cento e passa iscritti, possa dare grattacapi ad una gara in programma a duecento e passa chilometri di distanza…”.

Per chi non avesse le idee chiare, ci pensa la NS11 a fugare ogni dubbio: “Il distanziamento minimo tra un Rally di Campionato Italiano e qualsiasi altra tipologia di Rally che si svolga nella stesa zona (...) deve essere di almeno 21 giorni”. Poiché nella nostra Zona, nel secondo week-end di ottobre andrà in scena il Due Valli - ultima tappa del CIR - è chiaro come che il nodo cruciale stia qui. In seconda battuta ci sarebbe il Piancavallo (ultima gara di un TRN che con l’Emilia Romagna c’entra ormai solo per modo di dire), in calendario a fine ottobre; la ‘bibbia federale’, in questo caso, recita: “...l’intervallo di tempo minimo tra due Rally deve essere di 14 giorni se si svolgono nella stessa zona...”.

Regolamenti alla mano, il Valtidone non avrebbe dunque speranze di andare in scena ad ottobre. Sulla carta: poi ci sono i nulla-osta a cambiare - se concessi - i connotati alla dura legge dei regolamenti. Ed è chiaro che Pascolani non poteva che riferirsi ai colleghi delle gare di Verona e Piancavallo. Il cui nulla-osta non è scontato, ma la cui mancata concessione rappresenterebbe una inutile caduta di stile che andrebbe a ripercuotersi, prima di tutto, sui tanti piacentini che altro non chiedono se non di correre almeno una volta all’anno sulle strade di casa. La nostra sensazione (occhio: sensazione, non certezza…)? Una soluzione che giovi a tutti si troverà e la più indolore ci pare quella di collocare il Valtidone ad inizio ottobre. Speriamo di non sbagliarci e di poter assistere al 2° Rally Day dell'Alta Valtidone; in ogni caso ne sapremo di più, probabilmente, già entro la fine del mese. Di certo, fa specie che un Rally Day abbia problemi a spostarsi a causa di gare che distano geograficamente centinaia di chilometri. E' davvero auspicabile, per il futureo, che a Roma si rendano conto di certe storture e che vengano rivisti i criteri usati per definire (e rivedere) il calendario: ragionare solo sulla base della Zona di appartenenza, come abbiamo visto, porta a situazioni alquanto grottesche... 

RALLY DAY DELLE COLLINE MATILDICHE. Ottobre ha tutta l'aria di essere un’ultima spiaggia anche per la nascitura gara reggiana. Che avrebbe dovuto andare in scena il 2/3 agosto, se non fosse che il nulla-osta negato dalla Scuderia San Marino (il cui Rose’n Bowl è in programma nella stessa data) ha fatto saltare il piano A del Grassano Rally Team. Quello alternativo prevede che si corra il 18/19 ottobre e, a questo punto, è un ‘vedi alla voce Valtidone’: è tutta una questione di nulla-osta…

RALLY DEI COLLI BOLOGNESI. L’altra gara in cerca di nuova collocazione nel mese di ottobre, almeno sulla carta, è il Colli Bolognesi. Rimandato a quattro giorni dalla sua disputa (prevista per il 13 luglio), l’organizzatore Trofeo Maremma ha diramato un comunicato annunciando che avrebbe richiesto il rinvio al 18/19 ottobre. Che dire? A parte il nodo della potenziale 'sovrapposizione' con il Colline Matildiche - che quella data ci risulta l’abbia ‘prenotata’ da almeno un paio di mesi - c’è da chiedersi quanti iscritti possa realisticamente raggranellare questa gara nella (eventuale) nuova data di ottobre; ovvero, un mese dopo il RAAB, che si correrà nella stessa provincia il 21 settembre. Soprattutto se si pensa che a luglio non si era arrivati nemmeno a quota venti... 

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