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Il Rally della Romagna apre il Campionato Regionale 2018: Vellani-Cangini, riuscirà il bis?

Con la gara organizzata da Prosevent scatta il campionato della zona Emilia-Romagna, Marche e San Marino. A Savignano sul Rubicone gli emiliani cercheranno di replicare il successo conquistato un anno fa, ma stavolta la sfida dovrebbe essere più accesa, con i friulani De Cecco-Campeis (Hyundai i20) a vestire i panni dei principali sfidanti. Trentotto gli iscritti, tra questi quattro equipaggi arrivano dalla Turchia.

Partiamo dalla notizia positiva o da quella negativa? Togliamoci subito il dente: i trentotto iscritti racimolati dal 12° Rally della Romagna non sono esattamente quello che definiremmo il miglior biglietto da visita del nascituro Campionato Regionale Acisport 2018. Se la quantità degli iscritti a questa prima gara è davvero desolante (abbastanza netto il calo rispetto ai 57 del 2017), la qualità si spera possa garantire di più. E allora, eccoci a quella che auspichiamo si concretizzi nella la notizia positiva: rispetto allo scorso anno, ci sono davvero buone possibilità che la lotta per il successo si riveli ben più incerta di quella (inesistente) della passata edizione. Allora, Vellani-Cangini dominarono dalla discesa dal palco partenza al ritorno sulla stessa pedana, facendo il pieno di successi parziali: primo passo verso il titolo regionale, messo in cassaforte ad inizio autunno.

Stavolta, a tener testa al pilota reggiano ed al navigatore modenese ci proveranno gli altri cinque equipaggi iscritti in classe R5; in particolare, il guanto di sfida viene lanciato da Nordest, visto che la Hyundai i20 dei veterani friulani De Cecco-Campeis ha tutte le carte in regola per mettere sotto pressione la 208 numero uno. Interessante anche l’esordio di Simone Brusori (nella foto di Dino Benassi, in azione al RAAB 2017) sull’altra 208 al via: i bolognesi pensano al podio, dovendo vedersela con le Ford Fiesta dei locali Casadei-Isidori e di Giuseppe e Biase Simone, oltre che con la Skoda Fabia dei turchi Cukurova-Kogoglu, molto attesi al debutto sugli asfalti romagnoli. Pur se a bordo di auto piuttosto ‘jurassiche’, promettono di dare battaglia anche i due equipaggi in S2000: Pisi-Conti (Fiat Punto) e Diana-Costa (Peugeot 207) assicurano di elevare lo spessore qualitativo del rally, così come i sammarinesi Vagnini-Baldazzi, unici al via in R3C ed accreditati ad un piazzamento nella top-10.

Tra le classi più popolate c’è la R2B: qui, i modenesi Turrini-Bucciarelli (Citroen C2), all’esordio stagionale, puntano a mettere in saccoccia il primo successo di classe, ma prima c’è da piegare la concorrenza di Nicolini-Gabrielli (Fiesta), Monti Zanotti (C2) e delle Peugeot 208 di Pasquini-Bartolucci, Lessi-Billi, Battilani-Menegazzo e degli altri turchi Toktas-Bostanci. Altri due equipaggi provenienti dalla Turchia si schiereranno in S1600 per sfidare i favoriti al successo di classe, Magnani-Lovisa (Suzuki Ignis): sono Demircioglu-Dinger e Unludogan-Samican, entrambi su Renault Clio: se la loro velocità sarà direttamente proporzionale all’impronunciabilità dei cognomi, i romagnoli avranno di che sudare. Il bolognese Andrea Brusa ed il valtellinese Alberto Spiga (Subaru Impreza) formano l’unico equipaggio di N4, stessa sorte per Domenico Bombara e Livio Ceci (Seat Ibiza) in K11, con questi ultimi che potrebbero scompaginare i piani di tanti nelle posizioni medio/alte dell’assoluta.

Merita attenzione la A7/Prod E7, con la sfida tra le Clio Williams di Ottaviani-Graffieti, Pancotti-Cardinali, Fontani-Pettorelli (queste iscritte in Prod) e Silver e Fausto Muratori (gruppo A): i migliori sono candidati anche ad una buona posizione in assoluta. Sette le auto in N3/Prod S3: Mauro Arati (unico in N3, su Clio, navigato dal cugino Nicolò) vinse la classe nel 2017 e cercherà di tenersi dietro i sei rivali dotati di auto senza il serbatoio FIA; a contendergli il primato le altre Clio di Incerti-Debbi, Fabiani-Bucarelli, Lunelli-Valentino Morelli e Lorenzo Costi-Palù, l’Opel Astra di Massimo Moretti-Baldani e la Peugeot 306 di Venturoli-Gilli.

Pochi ma ottimi i concorrenti in A6/Prod E6: con una Corsa di gruppo A si presentano gli attesissimi Bandieri-Mazzini, al rientro in gara dopo oltre dieci anni d’inattività (e quasi 14 dall’ultimo rally corso insieme), i quali sono chiamati a misurarsi con i sempre velocissimi Grani-Lombardi (Peugeot 106 ‘Prod’). I fratelli Tonino ed Alessandro Di Marco e (106) e Cosimo Bombara-Rizzo (Citreon Saxo) se la giocano per il primato in Prod S2, mentre il felsineo Amedeo Venturi è all’esordio in un rally (con al fianco Matteo Cavicchi) a bordo di una Fiat 600 di Prod E0. I modenesi Lusoli-Albertini, con una Rover ZR 105, chiudono l’elenco dei partenti con l’unica vettura in configurazione Racing Start.

LE NOVITA’ REGOLAMENTARI. Il regolamento del Campionato Regionale Acisport presenta qualche ritocco rispetto al 2017. Anzi tutto, per quanto riguarda la nostra zona, si registra il rientro delle Marche, lo scorso anno accorpate al Centro Italia. Da questa stagione sono ammesse le vetture RGT, che godranno ovviamente anche di una classifica dedicata. La classe R5 avrà a sua volta una Coppa specifica, staccandosi quindi dal raggruppamento S2000/R4. Infime, ma certamente non ultimo, le vetture prive del nuovo serbatoio FIA (le Prod E, ex gruppo A, e le Prod S, ex gruppo N) verranno inserite nelle classifiche di classe e raggruppamento delle rispettive classi d’origine. Per esempio, le Prod E7 saranno accorpate al raggruppamento A7/S1600, mentre le Prod S3 saranno classificate con le N3.

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