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I rally secondo Chicco

A tu per tu con il pavullese Christian Guidicelli, uno dei più grandi appassionati di rally della nostra regione.

Se non è il più amato dai rallysti italiani, poco ci manca. Non è un pilota, non è un navigatore, non è un team manager, non è un organizzatore. Eppure, è una celebrità. Di chi stiamo parlando? Ma di Christian Guidicelli, ovviamente (nella foto di Dino Benassi in esclusiva per Rallysmo.it, ritratto alla fine del Modena 2018 insieme all’amico e compaesano Luca Bonfatti): 43 anni di Pavullo, Chicco – così lo chiamano tutti – è quello che, nello sport, si definisce un campione. Un campione di vita, una fulgida stella cometa che, con il suo entusiasmo e la sua irresistibile voglia di fare e sperimentare, t’illumina e t’ispira.

Chicco, per chi non lo sapesse, è disabile sin dalla più tenera età, ma l’impossibilità di parlare e deambulare non hanno imbrigliato la sua intelligenza né la sua forza di volontà. Le sue WRC sono un computer ‘mac’ ed una lavagna, tramite i quali comunica con tutti noi, trasmettendoci una carica ed una vitalità abbacinanti. Quello che ci colpisce ed entusiasma è proprio il modo in cui Chicco pilota la sua esistenza: con un’intensità senza confini, che lo spinge a vivere esperienze fuori dal comune su auto da rally ed aerei acrobatici (un’altra delle sue passioni), blitz nei quali è accompagnato da mamma Morena, sua instancabile complice.

Ma a noi, lo confessiamo, piace tanto, tantissimo, la sua idea di creare un blog (denominato ‘Il Mondo di tecnologia Mela’) dedicato al mondo Apple, il cui fine è quello – ben più profondo - di comunicare agli altri disabili come sia possibile fare tante cose e, quindi, vivere una vita piena ed appagante. Ecco, crediamo che basti questo per considerare Chicco un Campione, un esempio fenomenale.

Chicco, come detto, tra le altre cose è un grande appassionato di rally. L’imminente rally Città di Modena, che per Super Chicco è la gara di casa, ci ha dato lo spunto per intavolare con lui una chiacchierata sulla specialità a noi cara: un modo come un altro per approfondire la conoscenza con questo eterno ragazzo che ti conquista anche con il suo sorriso, la sua contagiosa risata ed il suo sguardo espressivo e vivacissimo.

Partiamo da lontano: da dove trae origine la tua passione per i rally?
“Dici bene, partiamo proprio da molto tempo fa: da ragazzino andavo a vederlo e la scintilla è scattata allora. Poi, a ravvivarla, ci ha pensato il mio amico Alain Serri, alcuni anni fa”.

Tu, però, non ti limiti a vivere questa passione seguendo le gare da pc, televisione ed a bordo strada…
“Sì, appena posso salgo su qualche macchina da rally. E’ più forte di me (e sorride, ndr)… La prima volta è stato con Luca Meo, su una vecchia 206, nel 2015. Poi ho stretto amicizia con Stefano Mella, grazie al quale sono salito sulla Fiesta WRC, due anni fa: quello è stato un momento fantastico, che poi ho potuto replicare grazie a diverse altre occasioni, che mi hanno offerto altri piloti”.

Quindi tanta emozione e zero paura?
“Esatto, io non ho paura. È sempre e solo una emozione fortissima, unica!”.

Hai avuto svariate occasioni di salire in macchina, ma c’è qualcosa che ti manca all’appello?
“Il sogno nel cassetto è girare con Paolo Andreucci o Simone Campedelli. Se volessero, io sono qui…”.

Tu però hai anche volato sugli aerei acrobatici. Più bello che stare su una WRC?
“E’ una figata, credimi! Dovreste provarlo… Sono cose magari diverse, ma entrambe bellissime, imperdibili”.

Di rally, e non solo, parli nel tuo blog.
“Sì, lì do spazio alla mia passione per la tecnologia in generale ed anche ai rally. In più, ho anche quattro pagine Facebook: insomma, mi piace stare in contatto con gli amici, anche quelli lontani…”.

A proposito di amici, ne hai un’infinità. E non parlo di quelli virtuali, ma dei tanti con i quali trascorri il tuo tempo.
“In effetti, sono felice di avere moltissimi amici: non tutti posso raggiungermi qui a Pavullo, ma con tanti sono in contatto. Qualche nome? Mah, tra i più noti, ti dico Anna Andreussi, Stefano Mella, Paolo Diana, Fabio Pinelli, Luca Vicario e Manuel Milioli e Silvia Maletti, con questi ultimi che sono anche tra quelli che vedo più spesso”.

Sabato e domenica si correrà il rally che ti ha fatto appassionare. Immagino che non mancherai…
“Certo che sarò presente! Mi godrò lo spettacolo su una prova speciale e poi, naturalmente, andrò all’arrivo, a Maranello”.

A Maranello, l’anno scorso, a sorpresa c’era un premio ad attenderti…
“Che emozione! E’ vero, non me lo sarei mai aspettato: me lo hanno consegnato Manuel Milioli e Silvia Maletti: ero felicissimo…”.

Secondo te, chi vincerà la quarantesima edizione del Modena?
“I favoriti sono sicuramente il mio compaesano Andrea Dalmazzini, Simone Campedelli ed Antonio Rusce”.

Al di là della classe regina, la R5, c’è qualche equipaggio che correrà a Modena che segui con particolare simpatia e passione?
“La mia passione per i rally mi porta a seguire tutti gli equipaggi con lo stesso trasporto. A tutti auguro quindi un fine settimana divertente e soddisfacente”.

Qual è il tuo pilota preferito, di oggi o del passato?
“Li ammiro tutti, indistintamente: fanno cose incredibili e ci regalano grandi emozioni…”.

Lasciamo Chicco alla febbrile attività e lo attendiamo all’appuntamento di Maranello. Se volete accettare un buon suggerimento, domenica vi consigliamo di godervi la festa di fine gara: non solo per festeggiare i protagonisti del rally, ma soprattutto per conoscere questo ragazzo così speciale. Del quale poi non riuscirete più a fare a meno...

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