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Ferrarotti, un 2019 da emigrante: farà il trofeo Clio R3T francese

Il pilota reggiano (foto Dino Benassi), quattro volte vincitore del trofeo Top italiano, si rimette in gioco accettando la sfida transalpina. Due gare test al Ciocco ed all’Appennino Reggiano, la prima delle sei prove del trofeo è prevista a metà aprile. Al suo fianco, torna il bresciano Manuel Fenoli.

Un anno da piedone d’esportazione. A 39 anni (da compiere a giugno), Ivan Ferrarotti si rimette in gioco e si tuffa in una nuova avventura: quella del trofeo Clio R3T francese. Dopo aver collezionato quattro successi nei trofei Top Renault e tre scudetti - due Produzione ed uno 2RM -, l’esperto portacolori di Best Racing Team risponde alle sirene di un progetto agonistico cullato da tempo ma concretizzatosi solo in queste prime settimane del 2019.

“L’idea di correre all’estero mi stuzzicava da anni – conferma il pilota – e la partecipazione al Var dello scorso autunno ha alimentato questo desiderio. Abbiamo così optato per disputare il Trofeo Clio R3T francese, attratti da quanto abbiamo visto in occasione della gara premio disputata a novembre. Là, il trofeo Clio R3T ha un forte richiamo ed è un presenza importante nell’ambito delle gare grazie alla forte presenza di Renault, cosa che permette ai trofeisti di essere protagonisti allo stesso modo di chi corre con vetture da assoluta: c’è attenzione da parte dei media, l’organizzazione assicurata da Renault è capillare e perfetto in ogni aspetto, ed i premi sono particolarmente allettanti. A tutto questo, aggiungo che mi attira la possibilità di confrontarmi con un nutrito gruppo di concorrenti – di solito al via ci sono 15/20 trofeisti - e farlo da ‘straniero’, sfidandoli sulle loro strade, che per me sono del tutto sconosciute, rende tutto più difficile ma anche più stimolante. Infine, i rally francesi permettono di stare molto in macchina grazie a percorsi piuttosto lunghi.
Uno scenario che, nel suo complesso, non si sarebbe potuto ricreare qui in Italia. Grazie anche a Best Racing Team, siamo riusciti a rastrellare il budget necessario per concretizzare quest’esperienza”.

Se in Francia sarà quasi tutto inedito, Ferrarotti affronterà la sfida transalpina contando sul familiare supporto di Gima, con la quale corre da parecchi anni: la Clio turbocompressa sarà quindi preparata dal team alessandrino; sulla vettura, Ivan ritroverà quel Manuel Fenoli con il quale ha già corso – salvo rare eccezioni - dal 2011 al 2015, facendo incetta di successi. Team ed equipaggio di esperienza ed assoluto valore, certamente in grado di mettere in difficoltà i trofeisti francesi. Al Var, del resto, Ferrarotti ha chiuso terzo (e con l’argento sfuggito per una foratura): si ripartirà da qui, anche se il diretto interessato, al solito, sta alla larga dai proclami: “Partiremo con massima umiltà, consapevoli di non avere alcuna conoscenza di quelle strade così diverse dalle nostre. Sappiamo che troveremo un ambiente molto competitivo e non prenderemo di certo la concorrenza sottogamba. Le prime gare ci faranno capire a che livello siamo; speriamo di riuscire ad inserirci tra i migliori, altrimenti vivremo quest’avventura come un’esperienza preziosa nel nostro cammino agonistico. Le motivazioni, adesso, sono altissime”.

Il trofeo Clio R3T francese 2019 consta di sei appuntamenti, con la prima prova in programma dal 18 al 20 aprile al Rallye Lyon-Charbonnièrs (chiusura sempre al Var); Ferrarotti-Fenoli, però, scalderanno i motori sfruttando due importanti rally italiani: la prima gara-test di lusso sarà il Ciocco, apertura del CIR, mentre due settimane dopo i due saranno di scena nel rally di casa del pilota, quell’Appennino Reggiano che rappresenterà la prima delle cinque prove dell’IRC.

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