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Esordio di lusso all'Appennino Reggiano: ci sarà Matteo Bonini (Clio R3C Gima), l'ex compagno di Tony Cairoli

Dalle piste del motocross ai rally: è la parabola dell’ex campione italiano Matteo Bonini, che esordirà all’Appennino Reggiano su una Renault Clio R3C. Al suo fianco, Giancarla Guzzi.

L’Appennino Reggiano 2019? Un’edizione di super lusso. Non solo per le 40 edizioni, ma anche per i tanti motivi d’interesse. Tra questi, ci sono anche gli esordi eccellenti: dell’ex vice iridato della motonautica Lorenzo Grossi abbiamo già parlato ed ora, a meno di quarantott’ore dalla chiusura delle iscrizioni, emerge un altro nome di rilievo del motorsport nazionale. E’ quello di Matteo Bonini, 33enne di Carpineti, ben noto per aver corso diverse edizioni del Mondiale cross (sia nella classe regina, sia in MX2, anche al fianco dell’amico Tony Cairoli) e per gli scudetti conquistati sia nel motocross, sia nel supercross.Appeso il casco da cross al chiodo (ora è titolare e manager del team GBO), complice l’amicizia con Ivan Ferrarotti, Matteo non ha resistito al richiamo di quello da rally. E all’Appennino Reggiano disputerà la sua prima gara, su una Renault Clio R3C della Gima. Con lui correrà Giancarla Guzzi. 

“L’idea di provare a correre in macchina mi frullava in testa da tempo – conferma Matteo -, ma non ci avevo mai pensato concretamente. Tutto si è concretizzato in poco tempo: dapprima ci si è messo l’infortunio del mio pilota di punta, Furlotti, attualmente impossibilitato a correre nel mondiale Mxgp a causa di un intervento: questo mi ha permesso di essere libero proprio nel fine settimana dell’Appennino Reggiano. Poi ho fatto un test a Castelletto di Branduzzo: avevo al mio fianco Ivan Ferrarotti a farmi da cicerone e… beh, considerando come mi sono comportato, abbiamo deciso di non aspettare oltre. Certo, la pista non è un rally, ma la voglia è esplosa e allora perché non provarci… Questi ultimi giorni sono di autentica ‘follia’, stiamo correndo come matti per poter essere al via della gara (quasi certamente quella principale, ndr): ho appena staccato la licenza, devo ancora contattare la mia navigatrice… E poi ci sarà da capire come funziona il tutto: le note, i tempi della gara con i controlli orari, i riordini, i parchi, gli assetti…”.

Se sulle due ruote Bonini si è sempre fatto rispettare, sugli asfalti rallystici il nome dovrà farselo prova dopo prova: “Andiamoci piano – chiosa ridendo -, non è che voglio fare il rallysta a tempo pieno. Per ora, penso all’Appennino Reggiano, che affronterò per divertirmi e per capire come funziona la cosa. Poi, però, non nascondo che mi piacerebbe andare avanti, ma sarà un cammino che affronterò con la massima serenità. Impegni futuri? Magari il Città di Modena di settembre e chissà che non salti fuori anche il Monza, soprattutto se dovessi trovare gli sponsor. Per ora, però, ci sono l’Appennino Reggiano e la Clio R3C, una macchina iper professionale tutta comprendere. Ivan Ferrarotti me ne ha tessuto le lodi, descrivendomela nel dettaglio: ma lui è Ferrarotti, mica uno che non ha mai corso un rally…”.

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