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Davide Cagni, è ancora CIRT: nel mirino la Coppa Produzione 2RM

Il pilota di Montecchio si ripropone nel tricolore terra per cercare di agguantare il titolo sfuggito l’anno scorso. E attua una ‘rivoluzione’, cambiando navigatore, auto, preparatore e pure pneumatici.

Andrea Dalmazzini non sarà l’unico emiliano a disputare il Campionato Italiano Terra che scatterà ad inizio maggio all’Adriatico. Il tricolore terraiolo vedrà infatti in azione il 28enne reggiano Davide Cagni (e, probabilmente, anche il ‘vicino di casa’ Fabio Battilani, che sta intanto concludendo il Raceday): un cavallo di ritorno, visto che Cagni ha disputato questo campionato anche lo scorso anno ed alcune gare dell’edizione 2017. E questa seconda stagione a tempo pieno sulla terra partirà con propositi piuttosto determinati: il rallysta montecchiese darà l’assalto a quel titolo Due Ruote Motrici di gruppo N sfuggito per vari motivi lo scorso anno (a brindare fu il veloce sammarinese Davide Gasperoni).

Per non lasciare nulla d’intentato, Cagni si affaccerà al via dell’Adriatico presentando novità rilevanti sotto ogni aspetto. Ad accomodarsi sul sediolo destro, ci sarà il sampolese Stefano Palù, con il quale si riformerà un equipaggio già consolidato da precedenti esperienze agonistiche e fondato su solide basi d’amicizia.

Fa notizia anche il cambio di vettura e di preparatore: da quest’anno, Cagni abbandona la propria Suzuki Swift di classe N2 (già accantonata nel finale della passata stagione per una Peugeot 206 di N3 – la foto Acisport si riferisce al Tuscan Rewind, corso appunto con questa vettura) per salire su una Renault Clio di classe N3; auto certamente più competitiva, non solo per le caratteristiche tecniche ma soprattutto perché preparata dalla PB Racing, la rinomata struttura che fa capo ai fratelli Colonna. L’esperienza e le qualità professionali dei sammarinesi torneranno certamente molto utili non solo sul piano tecnico, ma anche nella crescita di un equipaggio ancora abbastanza acerbo per quanto riguarda le gare sulle strade bianche (Palù, pur attivo da diversi anni e piuttosto esperto sull’asfalto, all’Adriatico esordirà su questo fondo).

Infine, ma certamente non ultimo, il cambio di ‘calzature’: Cagni abbandonerà le Yokohama per giocare la carta a sorpresa griffata MRF Tyres, marchio indiano approdato da poche stagioni anche sui campi di gara europei. Una scommessa in piena regola, interessante e da seguire con interesse. In generale, al di là di come andrà a finire la nuova campagna terraiola del tandem reggiano, è evidente come questa stagione abbia i crismi per rivelarsi molto importante in termini di maturazione agonistica, sia per Cagni che per Palù.

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