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CIR 2018 verso la sfida finale: Campedelli, ecco le vie che portano allo scudetto

L’imprevedibile epilogo dell’Adriatico ha totalmente rimescolato le carte tricolori, rilanciando anche le quotazioni del romagnolo di Orange1. Vediamo quali combinazioni permetterebbero al cesenate d’issarsi sul trono del CIR al termine del 2Valli.

Alzi la mano chi, nel cuore dell’estate, avrebbe immaginato che Simone Campedelli si sarebbe presentato al via dell’ultima gara del CIR 2018 con concrete possibilità di cucirsi lo scudetto (quello vero, senza nulla togliere ai tanti titoli fatti fiorire dalla federazione negli ultimi anni) sulla tuta arancione. Eppure, è così: le incredibili vicissitudini accadute, soprattutto ad Andreucci, hanno riaperto una corsa al titolo in apparenza senza storia al giro di boa del campionato. E lo scenario che si è materializzato sabato sera, a Cingoli, è di quelli degni del miglior Hitckcock: un distillato di pura suspense, con quattro equipaggi teoricamente in grado di mettere le mani sul titolo (e con il coefficiente maggiorato assegnato al rally scaligero a far lievitare le speranze dei contendenti).

Lasciamo ad altri l’elaborazione delle svariate combinazioni che potrebbero realizzarsi a Verona per concentrarci sul pilota che - per ragioni geografiche – calamita la nostra attenzione. E allora, lente d’ingrandimento su Simone Campedelli. Il quale, al 2Valli, partirà da una posizione buona ma non ottimale, visto che la classifica non gli consentirà di essere del tutto padrone del proprio destino. La graduatoria, infatti, mette Scandola-D’Amore (57,5) ed Andreucci-Andreussi (57) praticamente alla pari, mentre Campedelli e Tania Canton, staccati di 5 lunghezze, saranno i terzi incomodo. Difficile, infine, immaginare che Crugnola-Ferrara, con i loro 45 punti, abbiano reali possibilità di ereditare lo scettro di Andreucci-Andreussi.

Per scalare la vetta tricolore, l’equipaggio della Fiesta cara patron Donazzan ha, in soldoni, bisogno di frappore fra sé ed i due equipaggi che la precedono il classifica almeno un avversario. Entriamo nel dettaglio: in caso di vittoria (74,5 punti: il coefficiente 1,5 assegnerà non 15 ma 22,5 punti al vincitore), Campedelli sarebbe campione se Scandola ed Andreucci finissero dal terzo posto in giù; dovesse finire secondo (70 punti), il romagnolo dovrebbe sperare che il migliore dei due rivali chiuda non meglio del quarto posto. Nella pressoché impensabile ipotesi che Campedelli arrivi terzo (67) senza essere preceduto da alcuno dei due big, allora il titolo si materializzerebbe se Scandola ed Andreucci terminassero al massimo al quinto posto; in questo caso, Simone dovrebbe guardarsi anche da Crugnola, che resterebbe dietro al cesenate se non vincesse il 2Valli.

Continuiamo ad addentrarci in ipotesi sempre più fantascientifiche: Campedelli chiude quarto, il che significa salire a 64 punti. Per laurearsi per la prima volta padrone del CIR, avrebbe bisogno di vedere Scandola ed Andreucci terminare non meglio di settimi, e Crugnola dal secondo posto in giù. Il quinto posto (61) porterebbe Simome e Tania sul trono se Scandola ed Andreucci finissero al massimo noni e Crugnola non meglio di terzo. Solo per la cronaca, aggiungiamo che Campedelli potrebbe vincere il CIR anche chiudendo sesto (con Scandola ed ‘Ucci’ al massimo decimi, Crugnola non meglio che quarto) o settimo, con 58 punti (in tal caso, i primi due dell’attuale classifica dovrebbero, ovviamente, finire fuori dai punti, mentre il giovane varesino al volante ella Fiesta dovrebbe concludere già dal podio).

Fin qui, la fredda enumerazione delle combinazioni ammesse dal pallottoliere. La quale, però, non considera tutte le variabili che entreranno in gioco nella due giorni del redde rationem veronese, comprese possibili alleanze legate non solo ai costruttori, ma anche ai produttori di pneumatici (e non va dimenticato che i primi tre ‘calzano’ prodotti di marca diversa). Certo è che, se la guardiamo dalla prospettiva di Campedelli, la conquista dello scudetto rappresenta un’impresa estremamente difficile. Ma, come ci hanno insegnato gli ultimi capitoli di questo thriller chiamato CIR 2018, mai dire mai…

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