Condividi su Facebook | | |

Antonio Rusce è il Pilota dell’anno 2019 di Rallysmo.it

Il pilota di Rubiera (foto Dino Benassi in esclusiva per Rallysmo.it) eredita da Ivan Ferrarotti il trono virtuale riservato al miglior pilota emiliano-romagnolo grazie ai risultati ottenuti nel CIR, CIR Asfalto, Aci Sport Rally Cup e CRZ. Insieme al portacolori di X-Race Sport, sul podio salgono il piacentino Andrea Carella ed il cesenate Simone Campedelli.

Che il 2019 sia stato un anno d’oro, per Antonio Rusce, era evidente da tempo. A ratificare l’ottima stagione del rallysta reggiano arriva ora anche la nostra ormai tradizionale classifica, stilata sulla base delle classifiche finali dei vari campionati andati in archivio durante l’anno solare. Un successo netto, colto davanti al piacentino Andrea Carella – protagonista del CIWRC – ed al romagnolo Simone Campedelli. Bene anche i parmensi Simone Rivia (big del tricolore R1) e Roberto Vescovi, mentre il campione uscente, Ivan Ferrarotti, scende al decimo posto assoluto.

COM’E’ STRUTTURATA LA CLASSIFICA 2019. Prima di addentrarci nei dettagli della graduatoria, vi spieghiamo i criteri che hanno plasmato la nostra classifica. Il sistema è quasi integralmente invariato rispetto all’anno scorso; i punteggi si basano sui piazzamenti finali nelle classifiche assolute e di classe, raggruppamenti e Coppe Acisport dei vari campionati nazionali ‘moderni’ (per le classifiche dei tornei federali, abbiamo considerato appunto le classifiche effettive, senza distinguere tra chi avesse i requisiti per aggiudicarsi i rispettivi titoli o meno). Per quanto riguarda le classifiche assolute di CIR, CIR 2RM, CIR Junior, CIRA, Italiano WRC, CIRT, Italiano R1, IRCup, Raceday, CRZ ed Aci Sport Rally Cup, abbiamo assegnato ai primi dieci rispettivamente 100, 90, 80, 70, 60, 50, 40, 30, 20 e 10 punti. Le classifiche delle classi, dei raggruppamenti e delle Coppe Acisport, IRC e Raceday prevedono, sempre per i migliori dieci, rispettivamente 25, 20, 15, 10, 7, 5, 4, 3, 2 ed 1 punto.

Il tutto, moltiplicando i vari punteggi per questi coefficienti: Al CIR è assegnato il coefficiente 5, a CIRA, CIR Junior ed Italiano R1, 4,5; CIWRC e CIRT hanno coefficiente 4, l’IRC 3,5 (considerando la gara in meno rispetto all’tricolore WRC). Raceday e la finale di Aci Sport Rally Cup godono di coefficiente 2, mentre i vari giorni del CRZ – new entry della nostra classifica, visto che sino al 2018 Aci Sport ha latitato su questo fronte – hanno coefficiente 1. La nostra classifica, invece, non contempla i vari trofei monomarca né la presenze in eventuali classifiche di campionati stranieri od internazionali.

UN SUCCESSO MATURATO SU DUE FRONTI. Ora, dunque, non ci resta che scoprire la classifica 2019. Come ha fatto Antonio Rusce a guadagnare la vetta della classifica, peraltro con ampio margine sui rivali? Il rubierese – che quest’anno ha corso con una Polo per poi tornare sulla Fabia, entrambe preparate da HK Racing – ha messo in cascina i punti decisivi grazie ai piazzamenti nel CIR e nel tricolore Asfalto: il quinto posto nella classifica del campionato principe ed il titolo di vice campione del CIR Asfalto sarebbero bastati per assicurare all’alfiere di X-Race Sport il nostro titolo, ma Rusce ha rimpinguato il suo bottino grazie ai piazzamenti nella finale della Aci Sport Rally Cup e nel girone nostrano del CRZ.

IL PODIO. Il podio è completato da due piloti dal pedigree di rango. Andrea Carella ha scalato il gradino mediano (insieme al conterraneo Enrico Bracchi su una Fabia di Munaretto) – pur restando sensibilmente staccato da Rusce - contando sul quinto posto assoluto nel CIWRC e nel secondo di classe R5, ma anche grazie ai piazzamenti colti nei gironi 1, 2, 3, 6 e 7 del CRZ. Solo bronzo per il grande deluso dell’anno ormai concluso: Simone Campedelli si accontenta di chiudere il podio potendo contare sui soli punti arpionati con il terzo posto nel CIR.

GLI ALTRI BIG. Ai piedi del podio, e davvero a pochi punti dalla medaglia di bronzo, ecco Simone Rivia. Il pilota di Pellegrino Parmense ha rastrellato quasi tutti i suoi 385 punti nell’ambito del Campionato Italiano R1 (quarto nell’assoluta ed in 2° Divisione), conquistando qualche altro punto nel CRZ. Il quinto posto di Roberto Vescovi, sempre affiancato da Giancarla Guzzi, è maturato grazie al nono assoluto nel CIWRC ed al titolo della Coppa S1600, ma punti pesanti sono arrivati anche dall’Aci Sport Rally Cup e dal CRZ.

Il primo terraiolo è il riminese Andrea Bucci, forte dei piazzamenti nel Raceday e nel CIRT; il romagnolo, però, ha agguantato il sesto posto con la manciata di punti collezionati nel CRZ, costringendo il modenese Lorenzo Grani al settimo posto (per lui, contano i punti nel CIWRC e nel CRZ). La parte finale della top-10 annovera il reggiano Gianluca Tosi, quarto assoluto nell’IRCup, il parmigiano Marcello Razzini (terzo lo scorso anno) ed il campione uscente Ivan Ferrarotti; quest’ultimo – impegnato soprattutto in Francia - è riuscito a restare aggrappato alle zone nobili della classifica contando sui punti ottenuti con i piazzamenti in Coppa R3 del CIR e del CIR Asfalto.

Spulciando la classifica, al dodicesimo posto troviamo il piacentino Andrea Mazzocchi, il quale ha dunque perso una decina di posizioni rispetto al 2018; subito dietro, il sempiterno romagnolo Bruno Bentivogli, scivolato dal quinto posto di dodici mesi fa in virtù di un poco incisivo epilogo nell’edizione del Raceday conclusa ad aprile.

L’ALBO D’ORO. Scattata nel 2011, l’iniziativa – che, negli anni, si è basata su criteri diversi per la creazione della classifica finale - annovera questi campioni: Claudio Gubertini (2011), Simone Campedelli (2012), Andrea Carella (2013), Roberto Vescovi (2014), Ivan Ferrarotti (2015 e 2018) ed Andrea Dalmazzini (2016 e 2017), ai quali ora si aggiunge, appunto, Antonio Rusce.

  • Letto 769 volte
Torna in alto

Questo sito usa i cookies per migliorare i servizi e l'esperienza dell'utente.

Se decidi di continuare la navigazione considereremo che stai accettando il loro utilizzo. Più info

OK