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Anteprima 2015: Emilia-Romagna, Marche e San Marino chiedono la scissione dalla Zona 3

Emilia-Romagna, Marche e San Marino vogliono correre da sole e hanno chiesto a Roma di staccarsi dalle regioni del Nordest. Intanto, ecco la prima bozza del calendario 2015.

Che sulla sponda meridionale del Po serpeggiasse malcontento, non è una novità: l’accorpamento delle ex Quarta Zona (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige) e Quinta Zona (la nostra, appunto), confluite quest’anno nella Zona 3 del rinnovato Trofeo Rally Nazionale, ha fatto storcere il naso a più di un organizzatore. Qualcuno aveva paventato perplessità già lo scorso inverno, altri si sono invece scontrati con il regolamento quando, durante la stagione, si sono trovati nella necessità di dare una nuova collocazione alle rispettive gare.

E’ un tema che abbiamo già trattato in piena estate, raccontandovi le peripezie degli organizzatori del Valtidone e del Colline Matildiche (e, in parte, anche del Colli Bolognesi). Il concetto, in sintesi, è semplice: come si può stendere un calendario – nel rispetto del regolamento - dovendo mettere insieme le esigenze di organizzatori che si trovano a centinaia di chilometri di distanza, considerando che un rally in Romagna (per esempio) non farà mai concorrenza ad una gara in Alto Adige o in una provincia al confine con la Slovenia? A maggior ragione considerando l’alto numero di rally che saranno messi a calendario nella Zona 3 il prossimo anno.

Per questo, gli organizzatori emiliano-romagnoli hanno deciso di chiedere all’unanimità la scissione dalle regioni del Nordest. Ed hanno presentato la loro richiesta ufficiale a Roma, appoggiati dal delegato regionale Focacci. Il quale ha sottoscritto la lettera con la quale, in sostanza, si chiede al quartier generale dell’automobilismo italiano di ridare indipendenza ad Emilia Romagna, Marche e San Marino.

Siamo ormai a metà ottobre, fra poco più di un mese e mezzo gli organizzatori di tutt’Italia dovranno ritrovarsi a Roma per definire il calendario 2015. Per allora, ovviamente, sarà necessario sapere se la Csai avrà accolto la richiesta partita da Forlì (sperando che l’ostacolo principale non si riveli lo scarso numero di gare disponibili per dar vita ad una eventuale nuova Zona: al momento, come vedete sotto, si fa fatica ad arrivare a quattro rally).

Intanto, però, a Roma qualcosa s’è già mosso, se è vero che martedì scorso, sul sito della CSAI, è apparso questa comunicazione: “ad integrazione e parziale sostituzione di quanto disposto dall'art. 28 della NS11 si pubblica quanto segue. Sono consentite le concomitanze tra i Rally Nazionali non titolati, i Rally Day e le Ronde, con esclusione delle gare che si svolgono nella stessa provincia o a distanza inferiore a 50 KM (calcolo percorso più breve dal sito web ACI)”. Nota che offre una prima – ma non definitiva - soluzione alla questione sollevata dagli organizzatori di casa nostra.

LA PRIMA BOZZA DEL CALENDARIO. In attesa di capire che sviluppi avrà questa iniziativa, gli organizzatori della nostra zona hanno già stabilito una prima bozza del calendario del prossimo anno. Situazione decisamente fluida e suscettibile di modifiche significative, come sempre. Al momento, comunque, sono sedici le gare che dovremmo vedere a calendario (alle quali dovremmo aggiungere i due ‘Circuito Rally’ solitamente proposti dalla San Marino ed altre gare, come quella di Misano ed eventuali altre nuovi eventi).

Si dovrebbe partire verso metà marzo se, come sembra, la scuderia Invicta vorrà effettivamente rilanciare la Ronde delle Miniere. Intorno a metà aprile, per ora, dovrebbe esserci il Colli Bolognesi (grosso punto interrogativo per questa gara, date le incertezze che tutt’ora regnano sull’edizione in programma fra due settimane), mentre a maggio sarà il turno del rally della Romagna (Nazionale), del Taro e, verso fine mese, dell’Adriatico (nella foto di Dino Benassi, una suggestiva immagine d'archivio della gara marchigiana).

La prima domenica di giugno dovrebbe andare in scena il rally day dell’Amorotto a Carpineti, tre settimane dopo ecco il Città di Modena (che sarà prova del TRN), a luglio appuntamento con l’atteso San Marino. Il primo week-end di agosto dovrebbe riservarci la doppietta composta da Ronde dei Colli Piacentini e dal Rose’n Bowl, poi si dovrà attendere di scollinare oltre la metà di settembre per riaccendere i motori al RAAB (che sarà gara Nazionale).

Come quest’anno, anche nel 2015 dovremmo poi avere un autunno piuttosto ‘caldo’, con il rally day delle Colline Matildiche ad inizio ottobre, seguito dagli altri rally day delle Due Torri (anche per questa gara è d’obbligo qualche dubbio, se non altro sulla collocazione: non ci stupiremmo se tornasse ad aprile, in sostituzione del Colli Bolognesi) e dell’Alta Valtidone, a fine mese. Due settimane dopo dovrebbe essere il turno della Ronde del Monte Caio, seguita dalla Ronde su terra del Balcone delle Marche.

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