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Andrea Mazzocchi lancia il guanto di sfida a De Tommaso nel CIR Junior

Il piacentino, sempre navigato da Silvia Gallotti, si ripresenterà al via del campionato dedicato agli Under 26 nell’ambito del CIR con ambizioni d’alta classifica. Il figlio d’arte conferma la partnership con Vieffecorse e punterà al podio tricolore con una Peugeot 208 (R2B). Ancora da definire la partecipazione ai trofei di casa Peugeot.

Un anno da protagonista: è con questo obiettivo che Andrea Mazzocchi sta preparando il suo 2018. Progetto ambizioso, visto che il 23enne piacentino si ripresenterà, per il terzo anno, nel CIR Junior. Lo farà, ancora una volta, con una Peugeot 208 curata da Vieffecorse, mantenendo al suo fianco la giovane ma già esperta pavese Silvia Gallotti. Squadra dunque confermatissima, per cercare di fare il grande salto di qualità dopo il terzo posto arpionato nel Junior 2016 ed il quarto della passata stagione.

“Dopo essermi concentrato soprattutto sul trofeo Peugeot, nel 2017 – attacca un motivatissimo Andrea, fresco reduce dalla ‘firma’ con il team bresciano -, quest’anno riparto daccapo e cambio programma, concentrandomi sul CIR Junior, mentre più avanti valuteremo se partecipare o meno al trofeo di casa Peugeot. Affronterò questa stagione con l’obiettivo di vincere, ben sapendo che sarà molto dura; dovrò fare tutto perfettamente per stare davanti ai miei rivali, De Tommaso in primis. Ma credo tantissimo nelle qualità e nell’esperienza del team e, con Silvia Gallotti al mio fianco, so di avere una persona preparatissima, con la quale mi trovo in grande sintonia. Insomma, ritengo di avere il meglio per una bella stagione”.

Ti vediamo molto deciso, ma De Tommaso ci pare oggettivamente il favoritissimo: le prestazioni sciorinate nel 2017 ed il fatto di essere ufficiale Peugeot lo rendono per forza l’uomo da battere.
“Certamente è così: Damiano ha dimostrato di essere uno molto duro da battere, soprattutto quando è in condizione ideale, come a Roma. In più, ha grande esperienza, anche a livello internazionale, ed il supporto di Peugeot sarà un altro fattore importante. Questo non significa che io ed i miei rivali partiamo battuti: andrò al Ciocco per provarci, darò il massimo per stare davanti. Al cronometro l’ultima parola…”.

Cosa ti rende così fiducioso?
“La consapevolezza di correre con una squadra eccellente sotto ogni aspetto, con la quale corro sin dall’inizio di questo cammino, e con una navigatrice brava, di carattere, con la quale ho forte sintonia. Sono certezze importanti, che danno serenità”.

E il pilota di dà sicurezza?
“Certo (ride). Sto lavorando molto anche su di me. L’età e l’esperienza mi mettono nella condizione di migliorarmi ogni giorno ed è quello che sto cercando di fare, sotto ogni profilo. Per dire, sto allenandomi molto a livello atletico, per essere pronto a reggere gare più lunghe, mai fatte in vita mia. A livello di guida, dovrò lavorare soprattutto sulle prestazione sugli sterrati (in azione all'Adriatico nella foto di Dino Benassi per Rallysmo.it), visto che il gap che, nel 2017, ho avuto con Ciuffi, il più veloce su questo fondo, mentre è chiaro che mi sento più competitivo sull’asfalto. Ma sempre, ripeto, con la consapevolezza che ho tanto da apprendere…”.

Il CIR torna al sistema di punteggio tradizionale: cosa cambia, a livello tattico?
“Qualcosa cambierà, chiaro. Ora non saranno gare-sprint nelle quali una sbavatura ti fa perdere il treno dei migliori, ci si dovrà gestire nell’arco dell’unica tappa e, presumo, non sarà più necessario partire con il coltello fra i denti. Ci sarà un minimo di strategia, bisognerà gestire un po’, e questo è uno scenario decisamente interessante che ci metterà tutti alla prova”.

Ci saranno impegni extra campionato?
“Non farò gare test, prima del Ciocco. Se poi, durante la stagione, dovesse presentarsi l’occasione di fare qualcosa, anche con un’altra vettura, è possibile che mi vediate all’opera anche al di fuori del CIR. Sarebbe bello correre il Castelli Piacentini, la mia gara di casa, ma è troppo presto per dire se ci potrò essere; nei rally locali, invece, dovreste vedere mio padre Moreno, che sta programmando il ritorno dopo un po’ di tempo senza corse”.

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