Condividi su Facebook | | |

Alberto Sassi resta sulla 997 e sfoglia la margherita: CIR o Italiano WRC?

Ormai inseparabile dalla Porsche ex Delecour, il 56enne reggiano deciderà solo all’ultimo istante se disputare il CIR o, come sembra più probabile al momento, mettersi in gioco nel tricolore dedicato agli asfaltisti. E fa l’occhiolino al Tour de Corse…

Quel che è certo, nel 2018 di Alberto Sassi, è che sarà un altro anno nel segno della Porsche 997 GT3. Il 56enne commercialista di Reggio Emilia vivrà anche questa stagione al volante della splendida ‘arma’ prodotta nel 2012 e che, tre anni più tardi, ha vinto l’iride RGT con il mitico Francois Delcour.

Ancora da definire, per contro, il palcoscenico sul quale vedremo in azione il gentleman driver emiliano. Per ora, l’idea di base è quella di prendere parte al Campionato Italiano WRC, serie nella quale Sassi ha fatto un’apparizione-lampo, lo scorso anno, al 1000 Miglia, venendo fermato da noie meccaniche: in questo campionato, il pilota della Best Racing Team confida di potersi togliere qualche buona soddisfazione nella Coppa riservata alle A8, alle K11 e, ovviamente, alle RGT.

Ma lo scenario potrebbe cambiare a fine marzo: Sassi sarà comunque al via anche del Ciocco, se non altro per testare la sua 997; per allora, e anche in base a come andrà a finire la gara garfagnina, Sassi potrebbe decidere di dirottare il proprio programma sul massimo campionato nazionale, correndo le sole gare su asfalto ad eccezione del Targa Florio, che diserterebbe per ragioni professionali. In caso di partecipazione al CIR, la Porsche preparata da Trico sarebbe in lizza nel Due Ruote Motrici.

Tra alcune settimane, inoltre, Sassi saprà se potrà finalmente coronare il sogno di disputare una gara del WRC. Nel mirino, quest’anno, è finito il Tour de Corse in programma ad inizio aprile (sarà la quarta prova iridiata, nonché la prima europea) e valido pure per il Mondiale RGT.

Progetto di non facilissima realizzazione, mentre è certo che Alberto non limiterà le proprie apparizioni entro i confini nazionali alle sole gare del campionato prescelto: nel mirino ci sono già le due gare di Monza – quasi certamente con una vettura di classe WRC o R5 -, tutt’altro che da escludere la partecipazione all’Appennino Reggiano (all’edizione 2017 è riferita la foto di Dino Benassi in esclusiva per Rallysmo.it) ed, eventualmente, altri rally di zona. Il tutto, avendo al fianco Fabio Cangini, il giovane navigatore di Fiorano reduce da un brillante 2017 nel quale, tra l’altro, ha vinto il titolo regionale con Roberto Vellani.

  • Letto 372 volte
Torna in alto

Questo sito usa i cookies per migliorare i servizi e l'esperienza dell'utente.

Se decidi di continuare la navigazione considereremo che stai accettando il loro utilizzo. Più info

OK