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Taro: iscrizioni al via, atteso anche Fabio Federici con una Fiesta (R5)

COMUNICATO STAMPA

La va a pochi: mercoledì 9 si apriranno le iscrizioni alla venticinquesima edizione del Rally del Taro e per quasi un mese sarà soprattutto lo spoglio delle schede ricevute a scandire il tempo nella segreteria della Scuderia San Michele. Dove hanno mille motivi per credere che la prima adesione che riceveranno sarà quella di Fabio Federici, l'enfant du pays.

Veterano di mille battaglie, il bedoniese è da tempo protagonista sulle strade dell'Appennino parmense. Lo era stato in tempi ormai quasi remoti con la Renault Clio Williams, ha seguitato a esserlo con la Clio Super1600 e la Peugeot 306 Maxi, lo è stato dodici mesi fa con la Ford Fiesta world rally car. Sfiorando il podio come già aveva fatto con la compatta tutto pepe della Losanga. E come è giusto che sia, conta di esserlo anche quest'anno con una Fiesta R5 curata – bene – dalla Balbosca. Con la stessa voglia di far bene di sempre.

“Sarà una bella sfida”, sospira. Poi, sottovoce, aggiunge: “Certo che quella vissuta la scorsa stagione (foto Dino Benassi in esclusiva per Rallysmo.it) con la vuerrecì è stata propro un'esperienza eccezionale...”. Con la franchezza di chi non ha né voglia, né bisogno di apparire diverso da come realmente è, spiega cosa lo ha convinto a fare un passettino indietro: “Il problema è quello solito ed è legato ai soldi a disposizione che non sono mai tanti quanti si vorrebbe. E visto che per disporre di una R5 ne servono parecchi meno di quanti ce ne vorrebbero per noleggiare una 'top car', ho optato per la prima. Sperando di usarla anche al Rally della Lanterna, sempre con l'appoggio della L.G.M. Rally. Del resto, Luca Rossetti sta dimostrando proprio nelle gare dell'International Rally Cup che anche con una R5 si può stare davanti: lui è lui ed è un campione, io comunque proverò a non perdere malamente il confronto”. Mai così avanti nel calendario, il prossimo Rally del Taro potrebbe offrire un'edizione insolitamente asciutta. Un'ipotesi che Federici non si sente di avallare: “Nella nostra valle – osserva – la pioggia è quasi una costante e non mi sorprenderei se dovesse piovere anche questa volta. In fondo, è quello che spero perché è sul bagnato che di solito sono stato più vicino ai big”.

FONTE: UFFICIO STAMPA IRC

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