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Andrea Galeazzi (Jolli Corse) ‘stecca’ la decima sinfonia al Monte Caio

COMUNICATO STAMPA

Dopo nove, fruttuose partecipazioni alla gara di casa, il pilota di Lagrimone  (foto Diessephoto) incassa un amaro ritiro nella decima edizione della Ronde della quale è co-organizzatore. Resta la soddisfazione per le buone prestazioni e per la buona riuscita della manifestazione. Il KO non scalfisce l’ottimo bilancio di una stagione di successo.

Il lieto fine c’è, ma solo a metà. Il decimo capitolo della storia sportiva firmata da Andrea Galeazzi alla Ronde Monte Caio si conclude con un amaro ritiro che spezza la sequenza di nove arrivi consecutivi, privando il pilota di Lagrimone anche di un ottimo risultato in classifica. Ma per il portacolori di Jolli Corse la domenica si chiude comunque con toni positivi per la buona riuscita della competizione della quale è co-organizzatore.

La giornata si apre sotto i migliori auspici, con Galeazzi ed il suo fidato navigatore Massimo Maugeri subito bravi ad issarsi al quarto posto assoluto della classifica nella prima prova speciale, ad una manciata dal futuro vincitore della corsa: riscontro strabiliante, se si pensa che il figlio d’arte è all’esordio sulla Skoda Fabia (preparata dal team piemontese Bianchi) e su una vettura a trazione integrale. La seconda frazione vede Galeazzi-Maugeri perdere due posizioni a causa di un testa-coda nel finale della frazione, ma la seconda metà di gara concede ampio margine per recuperare il tempo perduto. Purtroppo, però, la terza speciale – disputata sotto una fitta coltre nebbiosa – è fatale per le velleità dell’equipaggio di Jolli Corse: una piccola sbavatura costa al pilota parmense ed al navigatore pisano una innocua uscita di strada che, però, non permette ai due di riportare la vettura boema in gara.

Per i due, così, sfuma la concreta possibilità di arrivare alla bandiera a scacchi con un piazzamento tra i migliori cinque. Una beffa difficile da digerire, per Andrea: “Ci tenevo tantissimo a concludere questa edizione della stella della Ronde Monte Caio con un buon risultato. Invece, è finita come non avrei mai voluto: recito il mea culpa – ammette con la solita sincerità il pilota - , perché ho commesso un piccolo errore di valutazione che, però, si è rivelato decisivo. Mi scuso con la scuderia, con il team, con Massimo, la famiglia, gli amici e tifosi che ci hanno seguito in questa occasione. Davvero un peccato, sia per il risultato perso, sia perché mi stavo divertendo tantissimo e mi trovato molto a mio agio con la vettura, come sempre preparata alla grande dai ragazzi di Bianchi. Restano le belle sensazioni e l’emozione di un’esperienza speciale, che spero di poter replicare magari già il prossimo anno”.

Se l’esito sportivo non riflette le speranze della vigilia, quello riguardante la gara della quale Andrea è co-organizzatore è di ben altro tenore: “Il primo bilancio, a caldo, è in linea con quelli precedenti – ritrova il sorriso Andrea -. Il parco partenti è stato più che buono, considerando che la stagione non è certamente invitante, e la corsa si è svolta senza problemi. Sul piano organizzativo, ritengo che abbiamo confezionato una decima edizione in linea con le aspettative. Ed il meteo, stavolta, ci ha dato una tregua almeno per metà gara…”.

Il commiato di Galeazzi dal 2019 rallystico e dalla Ronde Monte Caio avviene comunque dal palco dei vincitori: insieme agli altri encomiabili organizzatori della Ronde Monte Caio, Andrea riceve infatti un riconoscimento da parte dell’amministrazione locale di Tizzano Val Parma per celebrare le dieci edizione della competizione fortemente voluta da papà Franco; il premio è stato consegnato dal sindaco, Amilcare Bodira. Un premio meritato e che va ad aggiungersi alle tante soddisfazioni di una stagione comunque da incorniciare: “Quest’anno va in archivio con il titolo di raggruppamento S1600/R3 della International Rally Cup – chiosa infine Andrea -, risultato tutt’altro che scontato ad inizio campionato; a questo, si abbinano gli ottimi risultati colti nelle gare disputate. Condivido queste soddisfazioni con Jolli Corse, con i navigatori che mi hanno affiancato (Daniele Pellegrini e Massimo Maugeri), con i nostri sponsor e con tutti coloro che ci hanno sostenuto durante il 2019, a partire dalla mia famiglia, ovviamente. Ora ci prenderemo qualche tempo per riordinare le idee, ma non vedo l’ora di rimettere il casco ed iniziare la stagione 2020”.

FONTE: UFFICIO STAMPA JOLLI CORSE

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