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Al Sardegna iridato Movisport cala il poker

COMUNICATO STAMPA

Quattro grandi piloti per tenere alto il vessillo del sodalizio reggiano in un respiro internazionale. Lo scorso fine settimana al rally del Taro, valido per l’IRCup, nuove performance di Gianluca Tosi che si è confermato sopra il podio assoluto del campionato.

Un vero e proprio poker di assi, quello che Movisport, proporrà questo fine settimana, al rally Italia-Sardegna, ottavo atto del mondiale rally ma anche caratterizzato dalla validità tricolore per il CIR e il CIRT. Alla gara, vero e proprio “must” per gli appassionati italiani e non solo, Movisport sarà rappresentata da due equipaggi iscritti al mondiale rally WRC-2 ed altrettanti per il “tricolore” rally terra, in quella che sarà decisamente una trasferta da grandi firme:

Nikolay Gryazin- Yaroslav Fedorov e Fabio Andolfi – Simone Scattolin (foto d'archivio), entrambi con la Skoda Fabia R5 andranno alla ricerca di un posto al sole in chiave iridata, Umberto Scandola – Guido D’Amore e Luca Hoelbling – Mauro Grassi con le Hyundai i20 R5 si prenotano invece per prendere punti pesanti nella corsa riservata al Campionato Italiano Terra. Grande attesa per il giovane russo Nikolay Gryazin, dopo la notevole performance offerta al recente rally del Portogallo, con la quale si è confermato quarto nella classifica iridata WRC-2 (a due punti dal podio) e grande attesa anche per il savonese Fabio Andolfi, pilota ufficiale di Aci Team Italia, che all’appuntamento iridato in Corsica lo scorso marzo vinse la gara WRC-2 confermando grande forza.
Due grandi motivi d’interesse, quindi che porteranno la griffe Movisport sotto i riflettori della prima scena iridata e non da meno sono anche le aspettative per Scandola e Hoelbling.

Con le loro Hyundai i20 R5 hanno voglia di proseguire al meglio la loro esperienza di quest’anno, che li vede impegnati nel tricolore terra, avviato lo scorso mese al Rally Adriatico. Scandola riparte da un quarto posto assoluto alla prima esperienza con la vettura sud-coreana e Hoelbilng da un settimo posto, anche per lui alla prima esperienza con la i20. Compagni di squadra e veronesi entrambi, partono dunque per ingranare di nuovo la marcia giusta ed aggiungere punti pesanti per l’economia di Campionato, certamente anche per misurarsi alla pari sia con i partecipanti al Campionato Italiano che con quelli del mondiale. Ottimi punti di riferimento sui quali impostare il lavoro nel prosieguo di stagione.

L’edizione 2019 del Rally Italia Sardegna, ottava manche del campionato del mondo rally, è in programma dal 13 al 16 giugno ed è valida anche per il CIR (Campionato Italiano Rally), per lo Junior CIR e per il CIRT (Campionato Italiano Rally Terra). Il via della corsa sarà dato il 13 maggio alle ore 17 con la classica super speciale di Ittiri Arena (2 km). La prima tappa proseguirà poi la mattina di venerdì 14 giugno con un programma di 8 crono (4 ripetuti due volte), quelli di Tula (22,28 km), Castelsardo (14,69 km), Tergu-Osilo (14,14 km) e Monte Baranta (10,90 km) per un totale di 124,02 km cronometrati. Sabato 15 giugno è poi in programma la tappa più lunga dell’intera corsa composta da sei speciali per complessivi 144,98 km cronometrati con due passaggi a Coiluna-Loelle (14,97 km), Monti di Alà (28,44 km) e Monte Lerno (29,08 km). Infine domenica 16 giugno sono 42,04 i km cronometrati da percorrere suddivisi in quattro speciali, vale a dire i due passaggi a Cala Flumini (14,06 km) e nella “power stage” di Sassari-Argentiera (6,96 km), che nel secondo passaggio delle ore 12.18 andrà in onda in diretta televisiva in tutto il mondo.

LE SODDISFAZIONI DEL “TARO” ISPIRATE DA TOSI-DEL BARBA
Lo scorso fine settimana, per la terza prova del Campionato IRCup, il 26° Rally del Taro, a Bedonia, nel parmense, i colori Movisport erano portati in gara da quattro equipaggi, “capitanati” da Gianluca Tosi e Alessandro Del Barba, con la loro Skoda Fabia R5 di Gima Autosport. La coppia reggiana, con la quinta posizione finale ha consolidato la terza posizione assoluta in campionato, conferma dell’essere uno degli equipaggi di riferimento della stagione. Ai nastri di partenza c’erano anche Montanari-Costi su una Renault Clio Williams, finiti secondi di classe, sono poi tornati Gazzetti-Montavoci con la Peugeot 208 R2B, che hanno terminato in decima posizione di categoria mentre la trasferta parmense ha detto male a Nicoli-Romei, costretti al ritiro. Come al ritiro è stato costretto, in Francia, al Rallye Sainte Baume di Marsiglia, Alberto Bonacini, in coppia con Serena Giuliano su una Renault Clio S1600. Hanno alzato bandiera bianca durante la settima prova speciale per una “toccata” quando erano in una notevole tredicesima posizione assoluta.

FONTE: UFFICIO STAMPA MOVISPORT

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