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39° Rally Appennino Reggiano: un percorso rinnovato per una gara in costante sviluppo

COMUNICATO STAMPA

Importanti novità per la gara organizzata da Grassano Rally Team in programma sabato 5 e domenica 6 maggio: l’ingresso nella Coppa Italia comporta un aumento del chilometraggio. Si torna a partire dal centro di Reggio Emilia, esce di scena la storica prova di Buvolo per far spazio ad una speciale nei comuni di Carpineti e Casina. Arrivo confermato a San Polo d’Enza.

Il Rally Appennino Reggiano si rifà il look. Ed è un cambiamento nel segno della crescita, quello che Grassano Rally Team (il gruppo nella foto di Dino Benassi) sta dando alla sua ‘creatura’: la 39° edizione del rally emiliano, prevista per il primo fine settimana di maggio, sarà una corsa di ‘taglia maggiore’ rispetto a quella dello scorso autunno per far fronte alla promozione nella Coppa Italia Acisport. Il salto di categoria – che comporterà anche la presenza in gara delle vetture di classe WRC, ovvero le più potenti ammesse ai rally - ha imposto un allungamento del percorso di gara, consentendo al gruppo organizzatore di San Polo d’Enza di costruire un percorso di livello superiore anche in termini qualitativi: quello che sta prendendo forma, insomma, è un rally non solo più lungo, ma soprattutto più completo ed impegnativo.

Alen Carbognani, presidente di Grassano Rally Team, non si fa pregare per delineare la fisionomia del 39° Rally Appennino Reggiano: “Diciamo, anzi tutto, che il format del rally è pensato non solo in chiave 2018, ma anche in prospettiva futura. Il nostro progetto è quello di continuare a crescere sino ad arrivare a costruire una corsa che abbracci quanto più possibile la nostra provincia, coinvolgendo capoluogo, collina e montagna in un evento che sia una grande festa di sport. Per quanto riguarda l’edizione di quest’anno, abbiamo modificato il percorso un po’ per scelta, un po’ per necessità: l’allungamento del percorso ci ha permesso di ridisegnare la prova speciale di Trinità, aumentandone di molto il tasso tecnico, mentre per cause di forza maggiore abbiamo dovuto rinunciare alla prova di Buvolo – che comunque tornerà nel 2019, anche grazie alla collaborazione del Comune di Vetto e del sindaco Ruffini, che già hanno fatto del loro meglio per cercare di mantenere la prova quest’anno -, sostituendola alla grande con la prova ‘La Strada’. In questo modo, siamo riusciti ad avere molti più tratti cronometrati in discesa, arrivando a circa un 50% tra salita e discesa. Inoltre, nonostante Kohler Engines non sia quest’anno in grado di ospitarci per questioni interne, siamo felici di confermare che manterremo la partenza della gara a Reggio Emilia, portandola di nuovo nel cuore della città, in piazza della Vittoria, dove già in passato l’Appennino Reggiano aveva vissuto la partenza e l’arrivo. Voglio ringraziare Automobile Club Reggio Emilia, nostro partner indispensabile in questo cammino, gli sponsor, la Provincia di Reggio Emilia, i Comuni di Reggio Emilia, San Polo d’Enza, Canossa, Casina, Quattro Castella e Carpineti – dal quale abbiamo ricevuto piena collaborazione per quanto riguarda l’istituzione della prova ‘La Strada’ -, oltre a tutto il nostro gruppo: se il 39° Rally Appennino Reggiano sta diventando realtà, è merito di tutti loro”.

CON GIANNI CERIOLI ALLA SCOPERTA DEL PERCORSO 39° RALLY APPENNINO REGGIANO

Non ci resta, allora, che percorrere in anteprima le tre prove speciali che caratterizzeranno la corsa reggiana. Per farlo, ci affidiamo a Gianni Cerioli, una delle leggende del rallysmo reggiano ed ora componente del Grassano Rally Team. Microfono, dunque, all’ex pilota che seppe infiammare gli appassionati nei gloriosi anni Ottanta e Novanta. “Ritengo che abbiamo migliorato molto il percorso – parte deciso il 58enne di Montecavolo -, innalzando il livello tecnico di un rally che sarà decisamente più completo. L’Appennino Reggiano resta una gara dall’impronta tipicamente reggiana per le sue strade per lo più strette, dal fondo mosso e sconnesso (anche se, come sempre, non mancheranno gli anti-taglio all’interno delle curve, per permettere di mantenere le strade più pulite). Quello che abbiamo costruito è un percorso che permetta a tutti di mettersi in mostra e di divertirsi. In questo senso, la nuova prova ‘La Strada’ e la rivisitazione di ‘Trinità’ rappresentano ottime occasioni per i più veloci, anche se dotati di vetture meno potenti e non in grado di lottare per il primato assoluto”.

PROVA SPECIALE ‘SAN POLO’ (7, 85 KM – DOMENICA 6 MAGGIO, ORE 7.45, 11.29 E 15.08). “Questa prova è praticamente invariata rispetto allo scorso anno ed è una prova da ‘motore’, per via dei suoi tanti tornanti stretti in salita. Si parte dalle porte di San Polo per affrontare un primo tratto in salita con tornanti lenti, poi si velocizza in un tratto di falsopiano sino al bivio di Borsea e da lì sino agli storici tornanti di Grassano. Passato l’abitato di Grassano, la prova si rifà più veloce, in un tratto in discesa che conduce al fine prova, sotto il castello di Canossa. Per il pubblico, il posto più consigliato e facilmente accessibile è il bivio di Borsea; chi avesse voglia di camminare un po’, potrà raggiungere ovviamente i tornanti di Grassano”.

PROVA SPECIALE ‘LA STRADA’ (10,30 KM – DOMENICA 6 MAGGIO, ORE 8.27, 12.11 E 15.50). “La novità del 2018 è una prova in realtà già vista, in parte: si tratta, infatti, della prova ‘Le Tane’, corsa nel 2011, ma in senso contrario. E’ una prova molto tecnica e difficile da interpretare per i suoi continui cambi di ritmo; il tratto finale, in discesa, farà emergere le qualità del pilota. Non farà certamente rimpiangere Buvolo… Si parte nel comune di Carpineti, nelle vicinanze della vecchia statale 63: inizio prova contraddistinto da una serie di dossi molto spettacoli, in un tratto in falsopiano. Dopo circa un chilometro si affronta un bivio a sinistra che introduce ad una sezione in leggera discesa, dal fondo mosso e sconnesso. A Canicchia un altro bivio immette in un breve tratto in salita, al quale fa seguito una discesa guidata, veloce ed impegnativa di circa 3 chilometri sino alla Strada. Da qui, la carreggiata si allarga per un tratto in salita medio-veloce, poi ci si tuffa verso la discesa del Bocco, che è la parte finale e più impegnativa della prova, con tratti veloci inframezzati da tornanti, su fondo sconnesso. Il pubblico avrà facilità ad accedere a questa prova da Casina, San Giovanni di Querciola e Panano e godersi i vari cambi strada; interessante pure il fine prova, accessibile dalla località ‘Il Bocco’.

PROVA SPECIALE ‘TRINITÀ’ (14.95 KM – DOMENICA 6 MAGGIO, ORE 9.21, 13.05 E 16.44). “Della prova degli anni scorsi, per intenderci, resta solo il nome. Per il resto, cambia in pratica tutto. E’ una prova completa, con discese, salite, tratti veloci e mossi. Una prova da rally di rango. Il via è in località Ottosalici, in comune di Castelnovo Monti, per un tratto veloce che sarà rallentato da alcune varianti. Dopo circa tre/quattro chilometri, ecco il primo bivio che porta a percorrere una strada più stretta. Si sale adesso verso Villaberza, su un fondo tortuoso e sconnesso; a Villaberza la strada si velocizza un po’, restando in salita, e porta al bivio di Zuccognago, dal quale l’Appennino Reggiano è passato tantissime volte nelle sue edizioni storiche. Poco dopo, si scollina per affrontare gli ultimi cinque chilometri: un tratto percorso più volte in passato, tutto in discesa e quasi interamente nel bosco. E’ un tratto molto guidato, dove conta il ritmo e servono note molto ben curate e precise: qui, per intenderci, conta l’equipaggio, perché mai come in questa sezione è fondamentale la sintonia tra pilota e navigatore. Personalmente, lo ritengo uno dei passaggi più affascinanti della gara, probabilmente il più difficile in assoluto. La fine della prova è sul ponte del Tassobbio, proprio alla fine della discesa, a pochi chilometri dall’abitato di Trinità. Il pubblico potrà assistere alla prova dal bivio di Villaberza (vi si accede da Felina) e da quello di Zuccognago. Purtroppo, invece, il fine prova è praticamente inaccessibile”.

LA GARA IN PILLOLE
Partenza: Sabato 5 maggio, ore 20.01, Piazza della Vittoria – Reggio Emilia.
Arrivo: Domenica 6 maggio, ore 17.40, Piazza 24 Maggio – San Polo d’Enza.
Fondo: asfalto.

39° Rally Appennino Reggiano: rally valido per la Coppa Italia Acisport Zona 2 e per il Campionato Regionale Acisport (coefficiente 1,5).
Totale km: 325,20.
Prove speciali: tre da ripetere tre volte, per 99,3 km cronometrati.

1° Rally Storico dell’Appennino Reggiano: rally Nazionale non titolato, riservato alle auto-storiche.
Totale km: 297,50.
Prove speciali: due da ripetere tre volte, una da ripetere due volte, per 84,35 km cronometrati.

Logistica: Ciano d’Enza ospiterà il riordino notturno (dalle 21.01 di sabato 5 maggio alle 7.01 di domenica 6 maggio) ed i due riordini diurni, dopo la terza e sesta prova speciali. San Polo d’Enza sarà sede di direzione gara, albo di gara, sala stampa (presso il Municipio), verifiche sportive e tecniche pre-gara; la zona industriale sarà sede del Parco Assistenza.

Tutte le info sul 39° Appennino Reggiano saranno a breve disponibili online sul sito www.grassanorallyteam.it.

FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY APPENNINO REGGIANO

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